Un pomeriggio in ricordo di Don Vincenzo Onorati

Venerdì 8 novembre presso il Museo della Terra Pontina Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo si è tenuta una conferenza per ricordare il 30° anno della scomparsa di Don Vincenzo Onorati. Nella sala dedicata alle mostre temporanee, è stata allestita un’esposizione con un’ampia documentazione fotografica sulla vita di Don Vincenzo.
A seguire l’inaugurazione e l’intitolazione a Don Vincenzo Onorati della biblioteca del Museo.
Un’intera sezione della biblioteca sarà ora curata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino e dedicata ad argomenti di interesse ecomuseale. Sono presenti volumi sulla teoria degli ecomusei e altri legati a studi del territorio pontino. Degna di interesse una ricca raccolta di materiale proveniente dagli ecomusei italiani, con decine di esempi di mappe di comunità sviluppate in diverse regioni (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Puglia). Nella sala sono disponibili computer con cui si potrà consultare diverso materiale ecomuseale (ricerche, cartografia, libri etc.).

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Fotografie di Ilaria Nappi

 

Inaugurazione e intitolazione della Biblioteca del Museo della Terra Pontina a Don Vincenzo Onorati

L’8 novembre 2019, alle ore 16.30 presso la sala conferenze del Museo della Terra Pontina, si terrà l’incontro «Un Uomo di Dio, un Sacerdote, un Maestro», in occasione del 30° anniversario della scomparsa di Mons. Vincenzo Onorati.

Alle ore 18.00 ci sarà l’intitolazione della Biblioteca del Museo a Don Vincenzo Onorati. La biblioteca del Museo riapre al pubblico rinnovata nel materiale disponibile per la consultazione e nell’allestimento. Tra le novità una sezione curata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino conterrà ampia documentazione per conoscere il processeo ecomuseale a livello internazionale, nazionale e locale.

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Ai confini dell’Ecomuseo: una camminata tra gli olivi di Vallecorsa

Vallecorsa è un piccolo centro dei Monti Ausoni, ai piedi del Monte Calvilli. Il panorama delle colline che lo circondano è caratterizzata dalla coltura degli ulivi su terrazzamenti costruiti su muri a secco, denominati macére. Queste colline, in origine pietrose,  furono dissodate dai vallecorsani, che costruirono queste terrazze trasportando terra e sassi.
Vallecorsa è uno dei quattro comuni della provincia di Frosinone che rientra nel Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino e quindi nel territorio dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino. Il territorio ha una particolarità, è arido, povero d’acqua, e per questo furono creati centinaia di piccoli pozzi privati e le tre grandi cisterne in località Le Prata; e a questo servirono (e servono) anche le macére, a trattenere l’acqua sulle terrazze e poterla meglio impiegare.

Domenica 27 ottobre ha avuto luogo una “Camminata tra gli Olivi”, organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio (di cui è socio il Comune di Vallecorsa) con la partecipazione della Proloco di Vallecorsa, della Cooperativa La Carboncella, dell’Istituto Comprensivo Castro dei Volsci, dell’Oleificio Cooperativo Arl, dell’Olearia Monti Ausoni SRL. Partiti dalla contrada Collicchi, i visitatori sono stati accompagnati dalla comunità locale tra i terrazzamenti, supportati dalle spiegazioni di Vittorio Ricci, Ernesto Migliori e del sindaco Michele Antoniani. Durante il percorso è stato distribuito un significativo documento contenente un’antologia letteraria sul paesaggio vallecorsano, con brani di Moravia, Morante, Davide Nardoni e don Alfredo Salulini. La camminata si è conclusa presso i due frantoi oleari del paese, dove si è potuto assistere ad alcune dimostrazioni pratiche e assaggiare l’olio prodotto.
Il paesaggio terrazzato è oggettivamente degno di nota, tanto da essere stato già inserito nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Resta il problema di rendere sostenibile, anche economicamente, la produzione olearia, che può vantare la cultivar autoctona denominata “Vallecorsana”.

Durante la mattinata la comunità vallecorsana si è mostrata coesa, serena e collaborativa, mostrando di tenere al proprio territorio e alla propria identità. Sarà importante intraprendere ulteriori passi per valorizzare maggiormente il paesaggio e le produzioni autoctone e renderli noti ben oltre i confini locali.

Fotografie di Ilaria Nappi, Antonio Saccoccio, Angelo Valerio

Si avvicina l’inaugurazione della biblioteca del Museo della Terra Pontina Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo

Proseguono in questi giorni i lavori in vista della prossima riapertura al pubblico della biblioteca del Museo della Terra Pontina Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, che sarà intitolata a Don Vincenzo Onorati. Si stanno occupando del riordino dei materiali e degli arredi operatori del Museo e dell’Ecomuseo.

La sala sarà rinnovata nel materiale disponibile per la consultazione e nell’allestimento. Tra le novità una sezione curata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino che conterrà ampia documentazione per poter comprendere il fenomeno ecomuseale così come si è sviluppato a livello internazionale, nazionale e locale.

In occasione dell’apertura della biblioteca sarà organizzato un incontro di inaugurazione.

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Convenzione di Faro, finalmente un passo avanti: ratifica approvata in prima lettura dal Senato

Il 10 ottobre 2019 la “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società” (2005), nota come Convenzione di Faro, è stata ratificata dal Senato con voto a maggioranza.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, presentata a Faro il 27 ottobre 2005, entrata già in vigore nell’ottobre 2011, è stata ad oggi ratificata da 18 Paesi membri del Consiglio d’Europa. La Convenzione si fonda sul presupposto che la conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrino pienamente fra i diritti umani, e in particolare nell’ambito del diritto dell’individuo a prendere liberamente parte alla vita culturale della comunità e a godere delle arti, come previsto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966.
Nello specifico la Convenzione di Faro intende promuovere una comprensione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità che lo hanno prodotto ed ospitato. Tra i principi fondamentali enunciati, l’Art. 1 della Parte Prima stabilisce “che la conservazione dell’eredità culturale, ed il suo uso sostenibile, hanno come obiettivo lo sviluppo umano e la qualità della vita”; l’Art. 4 sancisce che “chiunque, da solo o collettivamente, ha diritto a trarre beneficio dall’eredità culturale e a contribuire al suo arricchimento”. Inoltre il patrimonio culturale va anche utilizzato “per arricchire i processi di sviluppo economico, politico, sociale e culturale e di pianificazione dell’uso del territorio” (Art. 8). Principi che mettono al centro il cittadino, che diventa parte attiva del processo di gestione e utilizzo del patrimonio culturale.

Norma: incontro tra operatori ecomuseali presso il Centro di Documentazione

Ieri incontro organizzativo tra operatori dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino presso la Biblioteca Comunale di Norma, Centro di Documentazione Storico Locale dell’Ecomuseo. Presenti, tra gli altri, il coordinatore Antonio Saccoccio, il gestore Angelo Valerio, l’assessore alla Cultura e Vicesindaco del comune di Norma Elisa Ricci, Fabio Massimo Filippi, Elisabetta Zaralli, Umberto Rieti, Raffaello e Tiziano Filippi, Ilaria Nappi. Al termine della riunione, sopralluogo all’Archivio Comunale, luogo ricco di fascino e documenti, tra i quali manoscritti del XVII e XVIII secolo.

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La malaria in Agro Pontino (convegno)

Alcune fotografie del convegno “La malaria in Agro Pontino” (27 settembre 2019).
Sono intervenuti la direttrice del Museo della Terra Pontina e Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Manuela Francesconi, il coordinatore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Antonio Saccoccio, il presidente del comitato scientifico del Museo Luigi Campanella (Università Sapienza di Roma), il sindaco di Latina Damiano Coletta, le testimoni di comunità Adriana Vitali Veronese e Rossana Rossetti, figlia del dott. Vincenzo Rossetti, primo medico di Latina e autore del libro “Dalle paludi a Littoria: diario di un medico”, la coordinatrice della didattica museale Ornella Donzelli, il promotore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Angelo Valerio.