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La malaria in Agro Pontino (convegno)

Alcune fotografie del convegno “La malaria in Agro Pontino” (27 settembre 2019).
Sono intervenuti la direttrice del Museo della Terra Pontina e Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Manuela Francesconi, il coordinatore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Antonio Saccoccio, il presidente del comitato scientifico del Museo Luigi Campanella (Università Sapienza di Roma), il sindaco di Latina Damiano Coletta, le testimoni di comunità Adriana Vitali Veronese e Rossana Rossetti, figlia del dott. Vincenzo Rossetti, primo medico di Latina e autore del libro “Dalle paludi a Littoria: diario di un medico”, la coordinatrice della didattica museale Ornella Donzelli, il promotore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Angelo Valerio.

Paludi e malaria in Agro Pontino: convegno e mostra al Museo della Terra Pontina in occasione della Notte Europea dei Ricercatori

In occasione della Notte Europea dei Ricercatori 2019 presso il Museo della Terra Pontina, Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo, avranno luogo due eventi di grande importanza per gli studi sull’Agro Pontino.
Alle ore 16: convegno “La malaria in Agro Pontino”
Alle ore 18: inaugurazione della mostra “Le paludi pontine”

L’edizione 2019 della Notte Europea dei Ricercatori prosegue e conclude il percorso intrapreso lo scorso anno con BEES, Be a citizEn Scientist, il tema lanciato da Frascati Scienza per incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica. La Notte Europea dei Ricercatori in programma il 27 settembre in centinaia di città di tutto il continente sarà l’evento di punta della Settimana della Scienza 2019, dal 21 al 28 settembre, una sette giorni ricca di iniziative di divulgazione scientifica. Esperimenti interattivi, visite ai laboratori, incontri con ricercatori, conferenze, giochi, spettacoli, aperitivi scientifici e molto altro saranno la chiave per avvicinarsi e conoscere il mondo della ricerca e i ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario.
Il coinvolgimento dei cittadini nel dare un contributo alla ricerca scientifica ha una doppia valenza, in campo educativo e per rafforzare il legame scienza-società. Un concetto che vuole essere riassunto nel nome della Notte Europea dei Ricercatori 2019, intitolata BEES, che prende spunto dalle api e dalla loro organizzazione. Negli alveari, come in tutte le società complesse, il contributo di ogni componente è fondamentale per il benessere della collettività.

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“Le radici del futuro”, presentazione del processo ecomuseale (Ecomuseo dell’Agro Pontino presso Museo della Terra Pontina di Latina)

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“Le radici del futuro”: conferenza e presentazione del processo ecomuseale, a cura dell’Ecomuseo dell’Agro pontino.
Venerdì 23 giugno 2017 – ORE 18:30, presso il Museo della Terra Pontina, Palazzo ex O.N.C., Piazza del Quadrato 24, Latina.
 
INTERVENGONO:
Manuela Francesconi, direttrice del Museo della Terra Pontina
Felice Calvani, testimone della comunità lepino-pontina
Fabio Massimo Filippi, presidente Associazione Norbensis
Antonio Saccoccio, direttore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino
Francesco Tetro, direttore del Civico Museo del Paesaggio di Maenza
Angelo Valerio, presidente Associazione O.N.D.A.
 
Progetto M.A.G.I.S.T.E.R. Università “Sapienza” di Roma – Protocolli d’intesa con Museo del Paesaggio di Maenza, Museo della Terra Pontina di Latina, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (A.I.I.G.), Amici dei Musei e Associazioni culturali pontine.
 
Al termine: DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI LOCALI
 
ondaecomuseoagropontino@gmail.com

Il DDT e la lotta alla malaria

Questa è stata in Agro Pontino la lotta antimalarica fino a tutti gli anni Quaranta e i primi Cinquanta – quando continuavamo ancora ogni tanto a prendere la malaria – finché non è arrivata la Seconda guerra mondiale con gli americani. Allora sì che è davvero finita la malaria, perché se al resto d’Italia hanno portato come si suol dire libertà e democrazia, a noi – che di libertà non ne avevamo mai vista e masticata tanta neanche prima del fascismo, anzi pure peggio – a noi gli americani hanno portato soprattutto il Ddt. Loro lo avevano appena inventato e non lo avevano ancora sperimentato su larga scala. Così quando sono arrivati qui hanno detto: “Provémolo qua!”. Hanno riempito un paio di Dakota – certi apparecchioni loro – con tutti questi bidoni di Ddt e avanti e indietro per l’Agro Pontino finché non lo hanno allagato tutto quando di Ddt. L’esperimento è riuscito – “Orca, se l’è riuscito!” deve aver detto a Truman il generale suo – e non s’è più vista una zanzara anofele in tutto il Lazio e neanche s’è più visto un ammalato di malaria, nemmeno a pagarlo oro. A Velletri hanno dovuto chiudere il reparto. […]
Adesso il Ddt è vietato in tutto il mondo. Perché non è biodegradabile. Resta nel ciclo alimentare e non si dissolve più. Lo hanno trovato perfino nel tessuto adiposo delle foche al Polo Nord. Allora hanno detto: “Basta col Ddt, non si può più fare”. Ma a noi ci ha salvati dalla malaria e se non era per il Ddt, noi non ci vivevamo in cinquecentomila su questo territorio. Sarebbe ancora un deserto paludoso-malarico e noi saremmo dovuti tornare – prima o poi – nei nostri paesi d’origine, da cui ci avevano scacciato a calci. Ora a me dispiace per la foca del Polo Nord – perché ci vuole il giusto rispetto per tutti, pure per le foche – però, se lei permette, è meglio che muoia una foca al Polo Nord o è meglio che moriamo io e i miei figli qui?

[tratto da Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, 2010, pp. 211-212]

Ecomuseo del Litorale Romano: il Litorale incontra la sua Storia

Le testimonianze dei possessori di memorie di storia del Litorale Romano nell’ultimo secolo e la raccolta certosina dei materiali documentari atti a illustrare, spesso con l’immagine in movimento, i tanti momenti di vita sociale e familiare delle comunità qui residenti, sono stati gli elementi determinanti per la costituzione degli archivi esistenti nell’Ecomuseo del Litorale Romano, fondato dalla Cooperativa Ricerca sul Territorio ad Ostia Antica e a Maccarese. Questo lungo lavoro di ricerca e conservazione di documenti familiari è stato reso possibile grazie al coinvolgimento e alla conseguente parteciapzione dei discendenti dei primi abitatori e delle genti che sono approdate sul territorio in tutti questi anni di espansione antropica e urbanistica. Alcuni di questi documenti sono stati presentati nella odierna edizione de Il Litorale incontra la sua Storia.

ImageImagePaolo Isaja e Maria Pia Melandri (Ecomuseo del Litorale Romano)

ImageImageImageImageAntonio Saccoccio (Ecomuseo dell’Agro Pontino) e Paolo Isaja (Ecomuseo del Litorale Romano)

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ImageLorenzo Iervolino (Ecomuseo del Litorale Romano)

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