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Fenicotteri sul Lago dei Monaci (Assunta Tognoni) – foto del mese

Per questo mese abbiamo selezionato la serie “Fenicotteri che planano sul Lago dei Monaci”, realizzata da Assunta Tognoni.

Assunta Tognoni cresce a Borgo Montenero, frazione rurale di San Felice Circeo. Instancabile camminatrice e amante della natura, cerca di trasmettere il suo amore per il proprio territorio attraverso i suoi scatti, sempre originali e suggestivi. Nel 2013 apre la pagina facebook Circeo: l’incanto della Maga Circe, figlia del sole, con grande successo di pubblico.

Buon 2022 dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino

L’Ecomuseo dell’Agro Pontino augura a tutte e a tutte le comunità dell’Agro Pontino un 2022 ricco di salute e felicità.

L’architettura dei luoghi e l’identità del progetto (convegno, Atina – 10/11/2021)

Il 10 novembre 2021 importante convegno sull’architettura del paesaggio ad Atina. Tra i relatori ci sarà Ernesto Migliori, responsabile del settore Tutela e valorizzazione dei paesaggi naturali e della geodiversità per l’Ecomuseo dell’Agro Pontino.


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Centenario della nascita della poetessa Elena Bono (presso Museo Terre di Confine di Sonnino)

Pianificazione attività educative al Museo della Terra Pontina

Il Museo della Terra Pontina e l’Ecomuseo dell’Agro Pontino stanno pianificando una serie di attività educative rivolte a studenti della scuola primaria e secondaria.
Questo martedì Manuela Francesconi (direttrice del Museo), Ornella Donzelli (responsabile della didattica museale), Angelo Valerio (responsabile legale dell’Ecomuseo), Antonio Saccoccio (direttore tecnico-scientifico dell’Ecomuseo) si sono confrontati con alcune docenti dell’Istituto Comprensivo “Frezzotti-Corradini” di Latina per elaborare un percorso didattico per gli alunni di numerose classi scolastiche. Il percorso, suddiviso in due momenti coincidenti con i due quadrimestri, comprenderà una visita alle principali sale tematiche del Museo, l’illustrazione di vari progetti elaborati dal Museo, la visita alla mostra ecomuseale “Voci dalle acque” curata da Chiara Barbato e l’approfondimento di alcune idee e pratiche del processo ecomuseale. Parteciperanno agli incontri con gli studenti diversi collaboratori del Museo e dell’Ecomuseo.

Sabaudia “Città che legge”, sottoscritto dall’Ecomuseo il Patto locale per la lettura

È stato sottoscritto per la prima volta a Sabaudia il “Patto locale per la Lettura” che va ad aggiungersi ad un una serie di iniziative e progetti messi in campo dall’Amministrazione comunale che vedono protagonisti i libri, la lettura e la loro promozione.

L’accordo, siglato in aula consiliare tra il Comune e diverse realtà che operano sul territorio, ha durata biennale e rappresenta uno strumento importante per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini, sin dalla prima infanzia. All’avviso hanno al momento aderito: Istituto Comprensivo Cencelli, Istituto Omnicomprensivo Giulio Cesare, Nati per Leggere Sabaudia, Ecomuseo dell’Agro Pontino, le associazioni Sabaudia Culturando e La Stanza delle Meraviglie, Istituto Pangea Onlus, Pro Loco Sabaudia, Istituto di Studi Econolistici e le cooperative sociali Ninfea e La Scintilla.

Tra gli obiettivi principali del Patto c’è la promozione della lettura come mezzo di conoscenza, di informazione ed elemento di coesione e inclusione sociale; l’azione mirata ad avvicinare alla lettura chi non legge e a rafforzare le pratiche di lettura nei confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico; la realizzazione di letture per chi è in difficoltà, con riferimento a strutture sanitarie, centri sociali e case di riposo; promozione della conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro.

L’adesione al Patto Locale per la Lettura potrà avvenire in qualsiasi momento: al seguente link https://bit.ly/3iUKftq è possibile reperire le informazioni necessarie e il modulo di domanda.

“L’Amministrazione comunale si è sempre fatta promotrice di progettualità volte allo sviluppo sociale e culturale di Sabaudia che ha già ottenuto il riconoscimento di ‘Città che legge’ dal Centro per il libro e la lettura d’intesa con l’Anci. Il Patto locale per la Lettura arricchisce il percorso intrapreso con le realtà territoriali nella convinzione che la lettura e i libri, declinati in tutte le loro forme e peculiarità, rappresentano un volano su cui investire per la crescita della comunità tutta. E’ dunque un motivo di profondo orgoglio per l’Amministrazione sottoscrivere il Patto con le realtà del territorio che ringrazio sentitamente per aver saputo cogliere subito lo spirito e l’opportunità di questo strumento che getta le basi per la costruzione di una strategia condivisa di inclusione in cui tutti i diversi attori possono contribuire al miglioramento della vita di ciascuno nella consapevolezza di rendere il libro e la lettura una piacevole abitudine sociale”, dichiara il delegato ai percorsi culturali Francesca Avagliano.

Il Patto locale per la Lettura impreziosisce il cammino intrapreso da subito dell’Amministrazione che in questi anni ha raggiunto obiettivi importanti legati proprio al mondo della lettura. Tra gli interventi in tal senso: l’adesione al programma Nazionale Nati per Leggere, l’acquisto di oltre 500 nuovi libri per la Biblioteca comunale “Feliciano Iannella” presso la quale è stata inaugurata una nuova sala lettura dedicata dai più piccoli 0-6, la partecipazione all’evento nazionale “Il Maggio dei Libri” e, non da ultimo in tema di importanza, l’installazione della Casetta dei Libri presso i giardini pubblici.

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Palmarola e Zannone (paesaggio delle acque preistoriche)

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Grotta delle capre e Grotta Guattari (visite guidate)

Mostra “Voci dalle acque” (descrizione)

Dal mese di giugno 2021 è possibile visitare presso la sala delle esposizioni temporanee del Museo della Terra Pontina di Latina la mostra “Voci dalle acque”, curata da Chiara Barbato, storica dell’arte e referente scientifico dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino.

La mostra consiste in dieci pannelli didattici che offrono coordinate essenziali per la comprensione del paesaggio delle acque in Agro Pontino. Il tema viene sviluppato da angolazioni differenti – cartografia, storia, archeologia, economia, mestieri, religione, arti etc. – e illustrato da immagini che ne rendono immediatamente percepibili i contenuti. La prima parte del percorso è volta a illustrare quel peculiare rapporto che il territorio ha instaurato fin dall’antichità con l’acqua e la necessità di regolamentare la rete idrica a fronte di una naturale tendenza della pianura all’impaludamento. L’acqua è stata sempre un bene fondamentale per le civiltà del passato: lungo gli antichi sistemi di comunicazione fluviale sono nati i primitivi insediamenti stanziali e si sono sviluppate le prime forme di economia. In funzione dell’uso e del controllo della risorsa idrica le popolazioni hanno lottato contro potenziali rivali, localizzato le attività produttive, realizzato grandi opere d’ingegneria. Si riportano gli esempi concreti della città di Satricum, sorta nel IX secolo a.C. nelle vicinanze dell’Astura, e di una via d’acqua interna, parallela all’Appia, il famoso Decennovium citato nella V Satira di Orazio. Una riflessione a parte ha meritato il ruolo dell’acqua in età romana, all’epoca degli imperatori, che scelsero splendide residenze sulla costa pontina per trascorrere periodi di riposo e villeggiatura, senza dimenticare, tuttavia, l’aspetto produttivo: le ville marittime erano sempre completate da una serie di vasche per l’allevamento ittico, le famose peschiere.

Anche dopo il tramonto dell’impero e con l’estendersi delle aree paludose e malariche nel corso del Medioevo, le poche fragili sacche di civiltà attestate in Agro Pontino continuarono a sopravvivere in funzione dell’acqua, come nel caso di Ninfa e di Castrum Concae. Non poteva mancare, nel racconto affidato ai pannelli, la ricostruzione delle vicende delle varie bonifiche che furono tentate dal XVI secolo in poi, ricordando l’importante iniziativa di Pio VI e arrivando, infine, alla celebrata epopea della “redenzione della terra” compiuta sotto il regime fascista.

L’ultima parte della mostra mira a sottolineare gli aspetti più propriamente culturali, antropologici ed etnografici legati all’acqua. Ogni popolo ha attribuito significati sacri e simbolici alla pioggia, alle sorgenti, al mare, ai fiumi e ai laghi e ha costruito intorno al prezioso liquido, dall’antichità pagana all’avvento del Cristianesimo, un insieme di credenze, riti e tradizioni, in parte ancora oggi in uso anche nei paesi lepini. L’acqua è stata, infine, costante elemento d’ispirazione artistica e letteraria e il pannello conclusivo è proprio dedicato alla rievocazione di alcune opere d’arte e di pagine scritte da illustri testimoni che attraversarono il nostro territorio, rimanendone spesso affascinati.

La mostra Voci dalle acque è itinerante e sarà proposta nei prossimi mesi nei diversi centri di interpretazione/documentazione dell’Ecomuseo. L’allestimento, pensato in un’ottica dinamica, consente l’elaborazione di diverse trame narrative in funzione di differenti spazi espositivi e/o specifici eventi culturali. I dieci pannelli didattici saranno posti di volta in volta in dialogo con un secondo livello espositivo, di natura oggettuale o multimediale (fotografie, documenti sonori, filmati etc.), e con un terzo livello, composto dalla presenza viva di informatori locali e persone-risorsa. L’allestimento per il Museo della Terra Pontina è stato predisposto da Chiara Barbato e Antonio Saccoccio, coordinatore tecnico-scientifico dell’Ecomuseo, con la collaborazione della direttrice del Museo Manuela Francesconi.

La mostra didattica è parte del percorso che l’Ecomuseo porta avanti come ente accreditato nell’Organizzazione Museale della Regione Lazio.

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La comunità ecomuseale come aggregatore di pensiero educativo e strumento di cooperazione locale (presentazione pubblica)

Il 29 aprile è stato presentato, tramite la piattaforma Chairos, il progetto “C’è In-PRONTA” in risposta al bando per le “Comunità Educanti”, gestito dall’impresa sociale Con i Bambini e rivolto a tutti gli enti del terzo settore. L’invito a presentare proposte “esemplari” per sostenere o creare le “comunità educanti” intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) era rivolto a tutte le organizzazioni che, a diverso titolo, hanno la responsabilità nell’educazione e nella cura dei minori che vivono nel proprio territorio e che si trovano, oggi più che mai, in situazioni di povertà educativa.

Il progetto ha, come obiettivo specifico, l’Utilizzo della Comunità Ecomuseale, come aggregatore di pensiero educativo e strumento di cooperazione locale, per ridurre la povertà educativa di Sonnino, coinvolgendo minori e famiglie in interventi co-creativi di musealizzazione diffusa in rete.

L’intero iter progettuale, dal disegno del progetto all’invio della proposta è stato realizzato all’interno del percorso di Alta Specializzazione in Europrogettazione dell’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Economia, sede di LT, di cui è direttore la Prof.ssa. Paola Campana. Tale progettualità è stata sviluppata dagli studenti del corso nel quadro di uno dei project work esperienziali, coordinato dalla Prof.ssa. Dolores Fernandez.

Il percorso di apprendimento alla progettualità bassato su metodologie di learning on the job, ha visto protagonisti gli studenti Beatrice De Paolis, Maria Giulia Di Lizia, Marina Nanni, Andrea Borsato, Andrea Di Matteo e Massimiliano Marcuccio. Un gruppo di studenti che ha messo tutta la sua energia a supporto della rete di organizzazioni impegnate ad avviare la comunità educante di Sonnino. Tale simbiosi tra studenti e territorio ha restituito come beneficio un progetto di sistema co-progettato da tutti.

Capofila del progetto è l’Associazione ONDA, coordinatore dell’Ecomuseo dell’Agropontino che si avvale di in partenariato composto da 11 organizzazioni: Comune di Sonnino con i servizi sociali e il Museo Terre di Confine – Associazione Brigante Antonio Gasbarrone – Associazione Turistica Pro Loco di Sonnino – Istituto Comprensivo Statale Leonardo Da Vinci- Global & Local Srl – Il Seme della Gentilezza – Libera Università della Terra e dei Popoli – Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Sonnino – Tunuè Srl – Concerto Bandistico V. Bellini Città di Sonnino – Associazione culturale Crescere con Gioia.

Il progetto C’è In-PRONTA sarà presentato in diretta sul canale Facebook di Global & Local il 7 maggio alle ore 16.00 con la partecipazione del Comune di Sonnino e di tutte le organizzazioni del partenariato. Interverranno il Sindaco di Sonnino, Luciano de Angelis; il Presidente dell’Associazione ONDA, Angelo Valerio; il Direttore del CAF in Europrogettazione di Sapienza Università di Roma, Prof.ssa. Paola Campana, e gli studenti che hanno partecipato al Laboratorio coordinato dalla Prof.ssa. Fernandez.

Gli studenti Europrogettisti, in project team, metteranno in evidenza il percorso di co-progettazione partecipata che hanno attuato con i portatori di interesse, articolato in desk check documentale, rilevazione di informazione tramite questionario, 13 riunioni di lavoro bilaterali e un incontro finale di presentazione della proposta progettuale, in plenaria.

Il progetto ha messo in evidenza che la chiave di volta della nascita e del radicamento della nuova Comunità Educante, nel territorio di Sonnino, sta nel coinvolgimento di molte associazioni diverse tra loro che, ognuna nel proprio ambito di esperienza, riuscirà a creare “contributo valoriale ed esperienziale” per la riduzione della povertà educativa. Tuttavia, purchè tale contributo non si disperda nel tempo, vanificando la creazione della Comunità educante, l’accordo preso tra le parti verrà suggellato tramite un patto educativo di Rete e con l’impegno, visto che non sono gli unici player presenti e attivi sul territorio, a non essere un circolo chiuso, ma una realtà accogliente, pronta ad ampliarsi in futuro qualora altri soggetti desiderassero aderire. In tal senso, all’interno del progetto, è stato avviato, anche, un processo di gemellaggio con una comunità educante della Regione Sicilia.

Si ringraziano tutti gli attori coinvolti per il prezioso contributo fornito e con l’auspicio che il progetto possa essere scelto per dar vita ai preziosi laboratori creativi e interculturali che sono previsti dal programma delle attività.

Per partecipare alla diretta, segue la pagina facebook di Global & Local: https://www.facebook.com/fondoeuropeo