Progetto Vincenzo Rossetti per le scuole di Latina

Il Museo della Terra Pontina, nell’ambito della progettazione didattica dell’anno scolastico 2019/2020, su proposta e in collaborazione con la famiglia Rossetti, in occasione della ristampa del libro di Vincenzo Rossetti “Dalle paludi a Littoria – Diario di un medico 1926-1936″ e attivando il desiderio della figlia dell’autore, la Prof.ssa Rossana Rossetti, di donare un libro alle scuole superiori della città, ha organizzato un incontro presso la Sala Conferenze del Museo, mercoledì 20 novembre 2019.
L’Ecomuseo dell’Agro Pontino parteciperà al progetto con diversi interventi di carattere informativo, contestualizzando storicamente e culturalmente la figura del medico.
Hanno esposto il progetto la Prof.ssa Ornella Donzelli, Coordinatrice della Didattica Museale, e la Dott.ssa Manuela Francesconi, Direttore del Museo della Terra Pontina. Sono intervenuti, tra gli altri, Rossana Rossetti, figlia del medico Vincenzo, Francesco Tetro, architetto e storico dell’arte, e Angelo Valerio, promotore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino.
All’incontro hanno partecipato dirigenti scolastici, docenti e studenti.
Il progetto ha l’obiettivo di recuperare le radici del nostro territorio attraverso la lettura del libro del dott. Rossetti, una testimonianza unica nel suo genere. Gli studenti potrebbero rielaborare, con una riflessione personale e/o collettiva, le conoscenze acquisite realizzando un prodotto scritto, audiovisivo o multimediale.

IMG-20191120-WA0021IMG-20191120-WA0025IMG-20191120-WA0023IMG-20191120-WA0011

Un pomeriggio in ricordo di Don Vincenzo Onorati

Venerdì 8 novembre presso il Museo della Terra Pontina Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo si è tenuta una conferenza per ricordare il 30° anno della scomparsa di Don Vincenzo Onorati. Nella sala dedicata alle mostre temporanee, è stata allestita un’esposizione con un’ampia documentazione fotografica sulla vita di Don Vincenzo.
A seguire l’inaugurazione e l’intitolazione a Don Vincenzo Onorati della biblioteca del Museo.
Un’intera sezione della biblioteca sarà ora curata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino e dedicata ad argomenti di interesse ecomuseale. Sono presenti volumi sulla teoria degli ecomusei e altri legati a studi del territorio pontino. Degna di interesse una ricca raccolta di materiale proveniente dagli ecomusei italiani, con decine di esempi di mappe di comunità sviluppate in diverse regioni (Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Puglia). Nella sala sono disponibili computer con cui si potrà consultare diverso materiale ecomuseale (ricerche, cartografia, libri etc.).

inaugurazione-biblio4

inaugurazione-biblio2inaugurazione-biblio8

inaugurazione-biblio1

Fotografie di Ilaria Nappi

 

Inaugurazione e intitolazione della Biblioteca del Museo della Terra Pontina a Don Vincenzo Onorati

L’8 novembre 2019, alle ore 16.30 presso la sala conferenze del Museo della Terra Pontina, si terrà l’incontro «Un Uomo di Dio, un Sacerdote, un Maestro», in occasione del 30° anniversario della scomparsa di Mons. Vincenzo Onorati.

Alle ore 18.00 ci sarà l’intitolazione della Biblioteca del Museo a Don Vincenzo Onorati. La biblioteca del Museo riapre al pubblico rinnovata nel materiale disponibile per la consultazione e nell’allestimento. Tra le novità una sezione curata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino conterrà ampia documentazione per conoscere il processeo ecomuseale a livello internazionale, nazionale e locale.

LOCANDINADonVincenzoOnorati

Ai confini dell’Ecomuseo: una camminata tra gli olivi di Vallecorsa

Vallecorsa è un piccolo centro dei Monti Ausoni, ai piedi del Monte Calvilli. Il panorama delle colline che lo circondano è caratterizzata dalla coltura degli ulivi su terrazzamenti costruiti su muri a secco, denominati macére. Queste colline, in origine pietrose,  furono dissodate dai vallecorsani, che costruirono queste terrazze trasportando terra e sassi.
Vallecorsa è uno dei quattro comuni della provincia di Frosinone che rientra nel Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino e quindi nel territorio dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino. Il territorio ha una particolarità, è arido, povero d’acqua, e per questo furono creati centinaia di piccoli pozzi privati e le tre grandi cisterne in località Le Prata; e a questo servirono (e servono) anche le macére, a trattenere l’acqua sulle terrazze e poterla meglio impiegare.

Domenica 27 ottobre ha avuto luogo una “Camminata tra gli Olivi”, organizzata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio (di cui è socio il Comune di Vallecorsa) con la partecipazione della Proloco di Vallecorsa, della Cooperativa La Carboncella, dell’Istituto Comprensivo Castro dei Volsci, dell’Oleificio Cooperativo Arl, dell’Olearia Monti Ausoni SRL. Partiti dalla contrada Collicchi, i visitatori sono stati accompagnati dalla comunità locale tra i terrazzamenti, supportati dalle spiegazioni di Vittorio Ricci, Ernesto Migliori e del sindaco Michele Antoniani. Durante il percorso è stato distribuito un significativo documento contenente un’antologia letteraria sul paesaggio vallecorsano, con brani di Moravia, Morante, Davide Nardoni e don Alfredo Salulini. La camminata si è conclusa presso i due frantoi oleari del paese, dove si è potuto assistere ad alcune dimostrazioni pratiche e assaggiare l’olio prodotto.
Il paesaggio terrazzato è oggettivamente degno di nota, tanto da essere stato già inserito nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Resta il problema di rendere sostenibile, anche economicamente, la produzione olearia, che può vantare la cultivar autoctona denominata “Vallecorsana”.

Durante la mattinata la comunità vallecorsana si è mostrata coesa, serena e collaborativa, mostrando di tenere al proprio territorio e alla propria identità. Sarà importante intraprendere ulteriori passi per valorizzare maggiormente il paesaggio e le produzioni autoctone e renderli noti ben oltre i confini locali.

Fotografie di Ilaria Nappi, Antonio Saccoccio, Angelo Valerio

Si avvicina l’inaugurazione della biblioteca del Museo della Terra Pontina Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo

Proseguono in questi giorni i lavori in vista della prossima riapertura al pubblico della biblioteca del Museo della Terra Pontina Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, che sarà intitolata a Don Vincenzo Onorati. Si stanno occupando del riordino dei materiali e degli arredi operatori del Museo e dell’Ecomuseo.

La sala sarà rinnovata nel materiale disponibile per la consultazione e nell’allestimento. Tra le novità una sezione curata dall’Ecomuseo dell’Agro Pontino che conterrà ampia documentazione per poter comprendere il fenomeno ecomuseale così come si è sviluppato a livello internazionale, nazionale e locale.

In occasione dell’apertura della biblioteca sarà organizzato un incontro di inaugurazione.

biblioteca-4biblioteca-1biblioteca-6

Convenzione di Faro, finalmente un passo avanti: ratifica approvata in prima lettura dal Senato

Il 10 ottobre 2019 la “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società” (2005), nota come Convenzione di Faro, è stata ratificata dal Senato con voto a maggioranza.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, presentata a Faro il 27 ottobre 2005, entrata già in vigore nell’ottobre 2011, è stata ad oggi ratificata da 18 Paesi membri del Consiglio d’Europa. La Convenzione si fonda sul presupposto che la conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrino pienamente fra i diritti umani, e in particolare nell’ambito del diritto dell’individuo a prendere liberamente parte alla vita culturale della comunità e a godere delle arti, come previsto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966.
Nello specifico la Convenzione di Faro intende promuovere una comprensione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità che lo hanno prodotto ed ospitato. Tra i principi fondamentali enunciati, l’Art. 1 della Parte Prima stabilisce “che la conservazione dell’eredità culturale, ed il suo uso sostenibile, hanno come obiettivo lo sviluppo umano e la qualità della vita”; l’Art. 4 sancisce che “chiunque, da solo o collettivamente, ha diritto a trarre beneficio dall’eredità culturale e a contribuire al suo arricchimento”. Inoltre il patrimonio culturale va anche utilizzato “per arricchire i processi di sviluppo economico, politico, sociale e culturale e di pianificazione dell’uso del territorio” (Art. 8). Principi che mettono al centro il cittadino, che diventa parte attiva del processo di gestione e utilizzo del patrimonio culturale.

Norma: incontro tra operatori ecomuseali presso il Centro di Documentazione

Ieri incontro organizzativo tra operatori dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino presso la Biblioteca Comunale di Norma, Centro di Documentazione Storico Locale dell’Ecomuseo. Presenti, tra gli altri, il coordinatore Antonio Saccoccio, il gestore Angelo Valerio, l’assessore alla Cultura e Vicesindaco del comune di Norma Elisa Ricci, Fabio Massimo Filippi, Elisabetta Zaralli, Umberto Rieti, Raffaello e Tiziano Filippi, Ilaria Nappi. Al termine della riunione, sopralluogo all’Archivio Comunale, luogo ricco di fascino e documenti, tra i quali manoscritti del XVII e XVIII secolo.

P20191015_194110-okP_20191015_194019P_20191015_191728P_20191015_204505

 

La malaria in Agro Pontino (convegno)

Alcune fotografie del convegno “La malaria in Agro Pontino” (27 settembre 2019).
Sono intervenuti la direttrice del Museo della Terra Pontina e Centro d’Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Manuela Francesconi, il coordinatore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Antonio Saccoccio, il presidente del comitato scientifico del Museo Luigi Campanella (Università Sapienza di Roma), il sindaco di Latina Damiano Coletta, le testimoni di comunità Adriana Vitali Veronese e Rossana Rossetti, figlia del dott. Vincenzo Rossetti, primo medico di Latina e autore del libro “Dalle paludi a Littoria: diario di un medico”, la coordinatrice della didattica museale Ornella Donzelli, il promotore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino Angelo Valerio.

Tentativi di bonifica (Monti, Feroniade)

Negli ultimi versi della Feroniade Vincenzo Monti riassume i coraggiosi tentativi di bonifica delle paludi pontine citandone i protagonisti: Appio Claudio Cieco, Cornelio Cetego, Ottaviano Augusto, Traiano, il re goto Teodorico, vari pontefici fino a Pio VI.

Non lagrimar sul tuo perduto impero:
Tempo verrà che largamente reso
Tel vedrai, non temerne, e i muti altari
E le cittadi e i campi e le pianure
Dai ruderi e dall’onde e dalla polve
Sorger piú belle e numerose e cólte.
D’Italia in questo i piú lodati eroi
Porran l’opra e l’ingegno. Io non ti nomo
Che i piú famosi; e in prima Appio, che in mezzo
Spingerà delle torbide Pontine
Delle vie la regina. Indi Cetego:
Indi il possente fortunato Augusto
Esecutor della paterna idea;
Al cui tempo felice un Venosino
Cantor sublime ne’ tuoi fonti il volto
Laverassi e le mani; e tu di questo
Orgogliosa n’andrai piú che l’Anfriso
Già lavacro d’Apollo. Ecco venirne
Poscia il lume de’ regi, il pio Traiano
Che, domata con l’armi Asia ed Europa,
Col senno domerà la tua palude;
E le partiche spade e le tedesche
In vomeri cangiate impiagheranno,
Meglio d’assai che de’ Romani il petto,
Le glebe pometine. E qui trecento
Giri ti volve d’abbondanza il sole
E di placido regno, infin che il goto
Furor d’Italia guasterà la faccia.
Da boreal tempesta la ruina
Scenderà de’ tuoi campi; ma del pari
Un’alma boreal, calda e ripiena
Del valor d’occidente, al tuo bel regno
Porterà la salute. E poi di nuovo
(Ché tal de’ fati è il corso) alto squallore
Lo coprirà: né zelo, arte o possanza
Di sommi sacerdoti all’onor primo
Interamente il renderan, ché l’opra
Immortal, glorïosa ed infinita
Ad un più grande eroe serba il destino.
Lo diran Pio le genti, e di quel nome
Sesto sarà.   .   .   .   .   .   .   .
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .

Paludi e malaria in Agro Pontino: convegno e mostra al Museo della Terra Pontina in occasione della Notte Europea dei Ricercatori

In occasione della Notte Europea dei Ricercatori 2019 presso il Museo della Terra Pontina, Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo, avranno luogo due eventi di grande importanza per gli studi sull’Agro Pontino.
Alle ore 16: convegno “La malaria in Agro Pontino”
Alle ore 18: inaugurazione della mostra “Le paludi pontine”

L’edizione 2019 della Notte Europea dei Ricercatori prosegue e conclude il percorso intrapreso lo scorso anno con BEES, Be a citizEn Scientist, il tema lanciato da Frascati Scienza per incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica. La Notte Europea dei Ricercatori in programma il 27 settembre in centinaia di città di tutto il continente sarà l’evento di punta della Settimana della Scienza 2019, dal 21 al 28 settembre, una sette giorni ricca di iniziative di divulgazione scientifica. Esperimenti interattivi, visite ai laboratori, incontri con ricercatori, conferenze, giochi, spettacoli, aperitivi scientifici e molto altro saranno la chiave per avvicinarsi e conoscere il mondo della ricerca e i ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario.
Il coinvolgimento dei cittadini nel dare un contributo alla ricerca scientifica ha una doppia valenza, in campo educativo e per rafforzare il legame scienza-società. Un concetto che vuole essere riassunto nel nome della Notte Europea dei Ricercatori 2019, intitolata BEES, che prende spunto dalle api e dalla loro organizzazione. Negli alveari, come in tutte le società complesse, il contributo di ogni componente è fondamentale per il benessere della collettività.

FRASCATI-SCIENZA-2019-Malaria