Archivi categoria: Ecomuseo dell’Agro Pontino

Roccamassima: la mulattiera della Vignola e le cone

La mulattiera della Vignola e le cone presenti lungo il sentiero rivestono una grande importanza dal punto di vista storico-antropologico, poiché consentono la ricostruzione delle antiche condizioni di vita di pastori e contadini tra le colline e vallate situate nei pressi di Rocca Massima.

I testimoni e gli informatori locali ricordano la zona attraversata dalla  mulattiera come una zona “tutta coltivata e seminata, non c’era un punto senza coltivazioni, era tutto pieno di grano e granturco”. Era un’agricoltura di sussistenza, che oggi non ha più ragione di esistere e per questo motivo oggi i terreni sono tutti abbandonati. Restano alcuni alberi di ulivo e qualche albero da frutta. La mulattiera non è quindi più frequentata se non raramente per il transito di un paio di proprietari terrieri e del nostro informatore locale D. A., che frequentò questo sentiero sin dagli anni Quaranta e Cinquanta per aiutare i genitori nella coltivazione e nella raccolta del legname e che oggi ripercorre talvolta per puro diletto. Rovi, arbusti e piante infestanti hanno oggi occupato ogni angolo. Sono conservate piccole porzioni di prato, ma solo per il pascolo.

Le cone sono costruzioni ubicate lungo le direttrici di spostamento di pastori e contadini, che le utilizzavano come riparo e al tempo stesso come luogo di preghiera. Erano ricoveri costruiti soprattutto per i pastori, che andavano al pascolo con i loro armenti o greggi e quindi avevano bisogno di capanni o costruzioni più solide per potersi riparare dalle intemperie. Ma le cone erano utilizzate anche dai contadini, dai braccianti che andavano a seminare nella valle che da Rocca Massima verso Artena, chiamata Le Vaglie o I Canalicchi. Qualche devoto ha poi portato in quelle cone l’immagine della Madonna, prevalentemente della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano. In quasi tutte le cone la funzione cultuale si sovrappone a quella di ricovero.

Le cone sono costruite in pietra locale e malta. Misurano circa tre metri in profondità, due in larghezza e arrivano ai due metri e cinquanta in altezza. Si presentano con tre lati chiusi e uno aperto per l’ingresso di uomini e bestiame. All’interno, ai due lati sono spesso presenti sedili in pietra, mentre in fondo c’è una piccola nicchia scavata nella parete in cui sono custodite immagini e oggetti sacri (placche devozionali, santini, rosari, etc.).

Importante è anche la conoscenza delle tecniche di costruzione delle cone stesse, secondo quanto raccontano i testimoni dell’epoca, che utilizzavano la pietra locale e la malta (ottenuta con la pozzolana, che si trova in abbondanza lungo la stessa mulattiera). Un sapere rurale è testimoniato anche dai numerosi muri a secco costruiti a sostegno del sentiero e dall’uso dei deviatori, indispensabili per far defluire l’acqua verso valle evitando che si incanali in discesa lungo la mulattiera.

Altre cone o ripari simili alle cone sono presenti lungo tutto l’arco dei Monti Lepini, a partire dalla vicina Artena.

Notevole importanza rivestono le testimonianze dei locali sulla toponomastica, poiché questa rivela le varie località attraversate dalla mulattiera, ognuna delle quali identificata con un differente toponimo: La Cunetta, Fosso Ciocco, Sorone Biasio, Sorone Crudele, Sciuricatura, Fontanelle, Canalicchi, Formali (o Fromali). Lo stesso toponimo “Vignola” ci permette di risalire all’antica coltivazione della vite presente un tempo in questo territorio.

Allo stesso modo sono degni di nota i nomi comuni, dialettali o regionali, con cui i locali chiamano le numerose varietà di piante presenti sul sentiero: “putio”, “crugnale” (il corniolo), “nocchia” (il nocciolo), “ligorisa” (l’elicriso), “ievuoio”, “stracciabraghe” (la smilax), “la viosa” (l’ombrellino), etc.

Dal punto di vista antropologico risultano ancora più rilevanti le testimonianze degli anziani che raccontano storie della cultura orale contadina. Testimonianze a cui si fa fatica oggi a credere, ma che fino al secondo dopoguerra erano in grande uso, come quella del “contadino ignorante”, che trovava impresse le proprie iniziali (C I) se tagliava trasversalmente il gambo della felce poco sotto il terreno: un avvertimento a non seminare in quel punto perché già seminato e quindi improduttivo per altre culture.

?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ??????????

Giornata Europea del Paesaggio 2014 a Norma (centro di Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino)

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

Inaugurazione del Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino (Norma, 7 giugno 2014)

Sabato 7 giugno alle ore 17 in occasione della Giornata Europea del Paesaggio 2014 verrà inaugurato il Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino presso il Comune di Norma (LT). Interverranno il Sindaco di Norma Sergio Mancini, gli assessori Mauro Ferrarese e Andrea Dell’Omo, e, per l’Ecomuseo dell’Agro Pontino, Chiara Barbato, Felice Calvani, Gian Marco Muraro, Antonio Saccoccio e Angelo Valerio, che spiegheranno obiettivi e pratiche dell’azione ecomuseale da diverse angolazioni (sociali, ambientali, culturali, educative, economiche). L’evento, curato dall’Associazione O.N.D.A, sarà l’occasione per visitare la mostra “Voci dalle Acque”, allestita all’interno della Biblioteca Comunale di Norma. In conclusione è prevista una visita al Parco Archeologico “Antica Norba” a cura di Giuseppe Riva. Il raduno è alle ore 17 nel piazzale del Comune. La partecipazione all’evento è gratuita.

Immagine 

 

Conferenza sugli ecomusei al Museo Manzù di Ardea: il dibattito

Dopo la presentazione della direttrice del Museo Manzù Marcella Cossu, gli esponenti degli ecomusei del Lazio (Giosuè Auletta per l’Ecomuseo del Lazio Virgiliano, Antonio Saccoccio per l’Ecomuseo dell’Agro Pontino, Antonio Monchini per l’Ecomuseo della Teverina) hanno illustrato le caratteristiche teorico-pratiche dell’azione ecomuseale portata avanti in questi anni nei rispettivi territori. Ci si è soffermati, in particolare, sulle ricadute educative e socio-economiche del processo ecomuseale, anche in riferimento alle altre realtà nazionali, grazie all’intervento di Angelo Valerio per la rete Mondi Locali. Quindi si è discusso della proposta di legge sugli ecomusei attualmente presentata in Regione e sulle modifiche da apportare al fine di rendere efficace la stessa legge. In seguito Stefano Salbitani, ex direttore del Consorzio di Bonifica, ha evidenziato alcuni aspetti contraddittori della proposta di legge.
Sono quindi intervenuti Vittorio Marchitti, assessore al Turismo del Comune di Aprilia, Mauro Ferrarese, assessore all’urbanistica al Comune di Norma e Andrea Dell’Omo, assessore al Turismo del Comune di Norma, che hanno mostrato di credere nell’impatto positivo dell’azione ecomuseale per lo sviluppo locale. Varie e spesso appassionate le domande e le proposte da parte degli intevenuti.

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine??????????ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

Visita ai giardini di Ninfa (a cura dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino e con la partecipazione di Lauro Marchetti)

Visita ai giardini di Ninfa, con l’interpretazione degli operatori ecomuseali Angelo Valerio, Monia Signore, Francesca Barbato, Felice Calvani, Chiara Barbato, Antonio Saccoccio e l’intervento di Lauro Marchetti, il padre dei giardini.

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine

Gli Ecomusei in Italia e nel Lazio: conferenza al Museo Manzù di Ardea (30 maggio 2014)

Venerdì 30 maggio, alle ore 16, si terrà ad Ardea presso il Museo Manzù* la conferenza/dibattito Ecomusei in Italia e nel Lazio: passato, presente, futuro. Interverranno: Giosuè Auletta (Ecomuseo del Lazio Virgiliano), Enrico Forte (Consigliere Regione Lazio), Antonio Monchini (Ecomuseo della Teverina), Antonio Saccoccio (Ecomuseo dell’Agro Pontino), Stefano Salbitani (consulente Green Economy), Angelo Valerio (referente Mondi Locali, O.N.D.A.). I relatori illustreranno la visione e le pratiche ecomuseali nella loro complessità e vitalità, per come si sono sviluppate nell’ultimo decennio nella regione Lazio. Il discorso si allargherà necessariamente all’Italia intera, mostrando l’intenso percorso degli ecomusei inseriti nella rete nazionale Mondi Locali, che coopera con gli ecomusei europei e del resto del mondo. Si dibatterà quindi della legge attualmente in discussione in Regione, coinvolgendo nel dibattito anche le comunità che da anni sono attive nel processo ecomuseale.

La conferenza/dibattito è organizzata dalle tre associazioni che compongono la Rete Ecomusei del Lazio, Ecomuseo del Lazio Virgiliano (promotore dell’Ecomuseo del Lazio Virgiliano), O.N.D.A. (promotore dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino), Ecomuseo della Teverina (promotore dell’Ecomuseo della Teverina), che da anni sostengono nel Lazio la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale, materiale e immateriale secondo una logica di sviluppo comunitario locale.

 

* Il Museo Manzù di Ardea è il Centro di Interpretazione dell’Ecomuseo del Lazio Virgiliano.

Immagine

Scuole (vecchie e nuove) tra le migliare dell’Agro Pontino

ImmagineImmagineImmagine

Il convegno sugli ecomusei di Terlizzi: un breve resoconto

Un breve resoconto sul convegno sugli ecomusei svoltosi l’11 aprile 2014 presso la Biblioteca Comunale di Terlizzi (BA), su iniziativa del GAL Fior d’Olivi.

La discussione, di buon livello, ha confermato la grande propensione della regione Puglia verso uno sviluppo locale e rurale. Sin dall’intervento introduttivo (inizialmente non previsto) di Nichi Vendola, si è espressa fiducia in una nuova ruralità legata all’azione locale (in particolar modo quella esercitata dai GAL) in chiave di sviluppo sostenibile, turistico e non. Sempre in evoluzione il dibattito sugli ecomusei, con un paio di interrogativi emersi: una legge regionale è davvero necessaria per un processo che dovrebbe essere in gran parte spontaneo come quello ecomuseale? Il turismo deve essere al centro dell’azione ecomuseale o solo uno dei tanti fattori dello sviluppo comunitario? Ricordando che la Puglia è l’unica tra le regioni centro-meridionali ad avere una legge regionale sugli ecomusei (2011), gli interventi hanno spaziato dall’aspetto normativo-amministrativo a quello ideale, pedagogico e socio-economico.

Alcune fotografie del convegno.

ImmagineNichi Vendola (presidente Regione Puglia) con Francesco Rossi, Fausto Faggioli e Donato Pentassuglia (Presidente V Commissione Regione Puglia)

Immagine Fausto Faggioli, Massimiliano Colonna, Angelo Valerio, Antonio Saccoccio, Francesco Baratti, Massimiliano Colonna

ImmagineIl senatore Dario Stefano con Fausto Faggioli, Francesco Rossi, Donato Pentassuglia

ImmagineAntonio Saccoccio con Fausto Faggioli

ImmagineFausto Faggioli con Nicola Mercurio e Francesco Rossi

ImmagineFrancesco Baratti e Angelo Valerio

 

 

Terlizzi (BA), Convegno sugli ecomusei (11 aprile 2014)

L’Ecomuseo dell’Agro Pontino partecipa al convegno “Il racconto dell’ambiente, della cultura, del territorio e delle tradizioni: gli ecomusei” che si terrà presso la biblioteca comunale di Terlizzi (Bari) l’11 aprile 2014 a partire dalle ore 10.

terlizzi-ecomusei_locandina-ok

Fare squadra, creare un “sistema territorio” che sappia proporsi sul mercato turistico nazionale ed internazionale attraverso la promozione sinergica di cultura, ambiente e tradizioni.

È questo il focus del convegno “Il racconto dell’ambiente, della cultura, del territorio e delle tradizioni: gli ecomusei”, organizzato dal GAL FIOR D’OLIVI nell’ambito del cartellone di eventi Invasioni Rurali, venerdì 11 aprile, alle 10, nella Biblioteca comunale di Terlizzi.

 Particolarmente ricco il parterre degli ospiti. Dopo i saluti di rito del Sindaco di Terlizzi, Ninni GEMMATO, e del Presidente del Gal Fior d’Olivi, Nicola MERCURIO, interverranno Cosimo SALLUSTIO, responsabile Asse III e IV PSR Puglia, Donato PENTASSUGLIA, Presidente della V Commissione consiliare della Regione Puglia, Massimiliano COLONNA, Dirigente regionale per i Beni museali e la promozione del territorio, Francesco BARATTI, Università del Salento, Antonio SACCOCCIO, Università Roma 2 Tor Vergata, Paola CITO, Ecomuseo Valle D’Itria, Angelo VALERIO, Ecomuseo Agro Pontino.

Le conclusioni saranno affidate al massimo esperto di turismo rurale in Italia, Fausto FAGGIOLI, ed al Senatore Dario STEFANO.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Francesco ROSSI.

L’evento è un’iniziativa del Gal Fior d’Olivi promossa e finanziata nell’ambito della Misura 331 Azione 2 “Informazione”.

Andrea Grotti e la sua “La fattoria delle favole”, azienda agricola agrituristica

Andrea Grotti, gran conoscitore del territorio pontino, ci ospita nella sua “Fattoria delle Favole”, un’azienda agricola agrituristica di oltre 100 ha , a conduzione  completamente familiare.

In piena pianura pontina, località Codarda, nei pressi dei Colli Seiani (territorio di Pontinia e Priverno), tra i laghi dei Gricilli, il fiume Ufente e l’Abbazia cistercense di Fossanova.

Un luogo ideale in cui passare giornate intense, tra decine di vacche marchigiane, conigli, cicoria, querce secolari, un laghetto… e un asino.

?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ?????????? ??????????