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“Norba, la Roccaforte nel Pontino” (suite per banda di Matteo Di Prospero)

Norma, paese dei Lepini, anfiteatro naturale affacciato sulla pianura Pontina, è parte del progetto  Ecomuseo dell’Agro Pontino e del suo Centro di Documentazione Storico Locale ubicato presso la Biblioteca Civica “ Avv. Angelo Tomassini”.

Giuseppe Cerina, giornalista del Tempo, la descriveva così: “Comune che segna il limite delle aspirazioni  tra la pianura e la montagna, dove si vanno affermando le nuove leve dei vari capitani di una industria turistica alla portata di tutti”.

Norma e il Parco Archeologico dell’Antica Norba restituiscono oggi il fermo immagine della città  repubblicana del I secolo a. C. La sua roccaforte a nido d’ aquila, esempio maestoso di mura poligonali tra le più belle del Lazio, fu distrutta nella guerra civile tra Mario e Silla nell’81 a.C.  La dodicesima colonia romana di diritto latino è stata riportata alla luce per volere delle diverse amministrazioni succedutesi nel tempo e grazie allo studio e al lavoro di scavo della Professoressa Stefania Quilici Gigli e della sua squadra di archeologi guidati dalla Dottoressa Stefania Ferrante.  Norba è così riemersa dalle ceneri del tempo per raccontare con le sue guide la vita, i costumi, le domus luoghi della quotidianità e quelli della vita pubblica, i templi, il foro, le terme, le scenografiche architetture sintesi del genio civile e militare, tratto distintivo di Roma, l’orgoglio di essere Civitas (CI – VIS, quando i confini, il territorio, la tua cultura e la tua città difesi, giacciono in quiete, QUI – ES).

Ed è proprio in questo territorio dove la terra è specchio del cielo, paradigma della vita a misura d’uomo regolata da solstizi ed equinozi, orologi stellari, che nasce la giovane promessa nella musica Matteo Di Prospero, compositore della suite per banda “Norba, la Roccaforte nel Pontino”, grazie alla quale fa rivivere l’incedere delle legioni, il passo cadenzato dei soldati, i suoni profondi della  furia della battaglia, il divampare dell’incendio, la solennità della fine di questa città. Sulle note di questa composizione vi lasciamo in una passeggiata virtuale… Norba Città del Sole vi aspetta.

Elisabetta Zaralli

 

 

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Matteo Di Prospero nasce a Latina il 29 aprile 2001. Frequenta il Liceo Classico “Dante Alighieri” di Latina. Studia nella classe di strumenti a percussione del Maestro Carlo Di Blasi presso il Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, pianoforte e composizione con il Maestro Giovanni Monti. Segue corsi di direzione per orchestra di fiati con il Maestro Fulvio Creux e ha frequentato il corso di musica liturgica con il Maestro Marco Di Lenola. Ha al suo attivo una serie di concerti ed esibizioni in veste di strumentista e direttore.

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Norma in una sera d’agosto: Norbensis Festival e visita al centro storico

La prima serata del Norbensis Festival 2018 ha avuto il consueto riscontro di pubblico. Il centro cittadino è stato letteralmente inondato di cittadini e turisti, ansiosi di assistere alle esibizioni dei diversi gruppi. Il canto, la musica e la danza sono state tutte di grande interesse e ottimo livello, un buon segnale anche per il curatore della manifestazione, Fabio Massimo Filippi, presidente dell’associazione Norbensis e membro del comitato di gestione dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino.
Dopo le esibizioni sul palco (notevoli quelle di Ungheria e Slovacchia, addirittura spettacolare quella dei bambini e ragazzi della Georgia), il gruppo dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, guidato dalla infaticabile Elisabetta Zaralli, ha approfittato della serata per una visita al centro storico. Purtroppo il centro di Norma, pur vantando una storia millenaria, non è in buone condizioni, e di notte lo spettacolo è ancora più desolante. Molte vie, scalinate, vicoli appaiono quasi abbandonati a se stessi. Non ha senso attribuire le responsabilità di questa condizione a questa o quell’altra amministrazione. Ha senso, invece, ripartire proprio da quella parte della popolazione che continua a offrire il proprio contributo al paese, senza alcun fine di lucro. E’ il caso delle associazioni come la già citata Norbensis, come la storica Domusculta e altre ancora attive nel territorio. Da queste realtà si sta ripartendo per una Norma che possa restituire un’immagine diversa del proprio centro storico. Questo è uno degli obiettivi anche dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, che da anni lavora a Norma nella direzione di uno sviluppo locale comunitario.