Archivi tag: Convenzione di Faro

Attività educative al Liceo Scientifico Majorana di Latina

Venerdì 20 febbraio l’Ecomuseo dell’Agro Pontino sarà al Liceo Scientifico Majorana per illustrare agli studenti teoria e pratiche ecomuseali. Un focus particolare sulle azioni portate avanti dall’Ecomuseo in accordo con il Patto di collaborazione “Gli Alberi di Nascosa” di Latina. Previsti un altro incontro seminariale il 20 marzo e una passeggiata di scoperta il 26 marzo.

Sarà anche un importante momento per l’educazione civica dei giovani studenti, dalla Convenzione di Faro alla riforma dell’articolo 9 della Costituzione Italiana, dall’approccio territorialista allo sviluppo locale auto-sostenibile allo sviluppo di forme di auto-organizzazione e autogoverno del territorio.

Attività educative al Liceo Scientifico Grassi di Latina

Venerdì 13 febbraio l’Ecomuseo dell’Agro Pontino sarà al Liceo Scientifico G.B. Grassi per illustrare agli studenti teoria e pratiche ecomuseali. Un focus particolare sulle azioni portate avanti dall’Ecomuseo in accordo con il Patto di collaborazione “Gli Alberi di Nascosa” di Latina. Previsti altri due incontri il 6 marzo e il 3 aprile.

Sarà anche un importante momento per l’educazione civica dei giovani studenti, dalla Convenzione di Faro alla riforma dell’articolo 9 della Costituzione Italiana, dall’approccio territorialista allo sviluppo locale auto-sostenibile allo sviluppo di forme
di auto-organizzazione e autogoverno del territorio.

Convenzione di Faro, finalmente un passo avanti: ratifica approvata in prima lettura dal Senato

Il 10 ottobre 2019 la “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società” (2005), nota come Convenzione di Faro, è stata ratificata dal Senato con voto a maggioranza.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, presentata a Faro il 27 ottobre 2005, entrata già in vigore nell’ottobre 2011, è stata ad oggi ratificata da 18 Paesi membri del Consiglio d’Europa. La Convenzione si fonda sul presupposto che la conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrino pienamente fra i diritti umani, e in particolare nell’ambito del diritto dell’individuo a prendere liberamente parte alla vita culturale della comunità e a godere delle arti, come previsto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966.
Nello specifico la Convenzione di Faro intende promuovere una comprensione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità che lo hanno prodotto ed ospitato. Tra i principi fondamentali enunciati, l’Art. 1 della Parte Prima stabilisce “che la conservazione dell’eredità culturale, ed il suo uso sostenibile, hanno come obiettivo lo sviluppo umano e la qualità della vita”; l’Art. 4 sancisce che “chiunque, da solo o collettivamente, ha diritto a trarre beneficio dall’eredità culturale e a contribuire al suo arricchimento”. Inoltre il patrimonio culturale va anche utilizzato “per arricchire i processi di sviluppo economico, politico, sociale e culturale e di pianificazione dell’uso del territorio” (Art. 8). Principi che mettono al centro il cittadino, che diventa parte attiva del processo di gestione e utilizzo del patrimonio culturale.