Archivio dell'autore: agropontinoecomuseo

80° di Sabaudia: cultura, turismo, economia, ecomusei al palazzo delle Poste

Si terrà giovedì 13 aprile il seminario organizzato dall’architetto Luca Falzarano, in occasione dell’80° anniversario dell’inaugurazione della città di Sabaudia. L’appuntamento è alle 16.30 presso il centro di documentazione “Angiolo Mazzoni”, l’edificio futurista dai tasselli color blu Savoia più noto come il palazzo delle Poste. All’evento intitolato “Sabaudia: Cultura, Turismo, Economia … idee per un futuro” prenderanno parte come relatori, oltre a Falzarano, l’esperto di ecomusei Angelo Valerio ed il giurista della sicurezza alimentare Michele Stocola. Moderatore sarà il giornalista Romano Tripodi.

L’architetto Falzarano ha preparato 70 immagini da proiettare. Partendo dal valore primario della Cultura (Cultura come natura, paesaggio, agricoltura, imprenditoria, storia, architettura, enogastronomia, accoglienza, sacrificio, visione, ecc.), si argomenterà sui sistemi di sviluppo economico e di marketing territoriale, per la città di Sabaudia ed il suo intero comune. Convinzione dell’architetto è che solo con la cultura si può fare turismo e con questo economia, in un percorso che non è unidirezionale ma ciclico: Ciclico nel senso di “Cultura-Turismo-Economia”. “Per tornare alla Cultura, ovvero la scoperta dell’uovo di Colombo, da sola non basta – spiega l’architetto -: serve molto di più. Bisogna saper fare sistema, saper analizzare, saper catalogare, saper coordinare, saper produrre, saper vedere, saper prevedere, saper proporre, saper parlare, ovvero, in generale c’è bisogno di “sapere”. Dunque, “Cultura-Turismo-Economia come Sapere”, tutto il resto “è effimero esercizio alla vanità”, afferma Falzarano. A testimonianza della concretezza, ed in antitesi all’effimero, l’architetto proporrà delle suggestioni attraverso immagini da lui realizzate anche con l’ausilio della grafica 3D.

ECOMUSEO_conferenza-13aprile2017

Immagine

Giornata Europea del Paesaggio 2017 (Cori, Ecomuseo dell’Agro Pontino – Latina, 19 marzo)

CORI_2017-100_4

Pipistrelli e pipistrellai

Non c’era il Ddt allora, non c’era niente. Dovevi solo corrergli appresso con la paletta alle zanzare. O meglio: c’erano i pipistrellai – grandi torrette di legno piene di buchi rotondi, messe un po’ qua e un po’ là per tutta la palude in via di bonificazione – in cui i pipistrelli facevano il nido. Ce li avevano portati da tutt’Italia perché il pipistrello è ghiotto di zanzare e le prende al volo meglio di un caccia intercettore. Un F-16. Alle donne facevano un po’ schifo – non è tanto bello il pipistrello, diciamo la verità, e se ti si attacca ai capelli non si stacca più – ma appena hanno cominciato a impiantarsi da soli i nuovi nidi sotto le cantinelle dei cornicioni dei poderi o sulle capriate d’ogni stalla, la gente gli ha fatto gli altarini, gli ha steso i tappeti all’ingresso e li trattava meglio dei bambini in fasce. Le donne mancava poco gli portassero il latte coi biscotti e se solo ti vedevano con la mazzafionda in mano davanti alla stalla – il pomeriggio, quando loro dormono attaccati in fila a testa in giù nell’angolo più buio della capriata – ti schiacciavano di botte più che a una zanzara. E’ un animale sacro in Agro Pontino e guai ancora adesso a fargli torto.

Però non era Dio, il pipistrello. Da solo non ce la poteva fare in questo universo di zanzare anofeli.

[tratto da Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, 2010, p. 208]

Il DDT e la lotta alla malaria

Questa è stata in Agro Pontino la lotta antimalarica fino a tutti gli anni Quaranta e i primi Cinquanta – quando continuavamo ancora ogni tanto a prendere la malaria – finché non è arrivata la Seconda guerra mondiale con gli americani. Allora sì che è davvero finita la malaria, perché se al resto d’Italia hanno portato come si suol dire libertà e democrazia, a noi – che di libertà non ne avevamo mai vista e masticata tanta neanche prima del fascismo, anzi pure peggio – a noi gli americani hanno portato soprattutto il Ddt. Loro lo avevano appena inventato e non lo avevano ancora sperimentato su larga scala. Così quando sono arrivati qui hanno detto: “Provémolo qua!”. Hanno riempito un paio di Dakota – certi apparecchioni loro – con tutti questi bidoni di Ddt e avanti e indietro per l’Agro Pontino finché non lo hanno allagato tutto quando di Ddt. L’esperimento è riuscito – “Orca, se l’è riuscito!” deve aver detto a Truman il generale suo – e non s’è più vista una zanzara anofele in tutto il Lazio e neanche s’è più visto un ammalato di malaria, nemmeno a pagarlo oro. A Velletri hanno dovuto chiudere il reparto. […]
Adesso il Ddt è vietato in tutto il mondo. Perché non è biodegradabile. Resta nel ciclo alimentare e non si dissolve più. Lo hanno trovato perfino nel tessuto adiposo delle foche al Polo Nord. Allora hanno detto: “Basta col Ddt, non si può più fare”. Ma a noi ci ha salvati dalla malaria e se non era per il Ddt, noi non ci vivevamo in cinquecentomila su questo territorio. Sarebbe ancora un deserto paludoso-malarico e noi saremmo dovuti tornare – prima o poi – nei nostri paesi d’origine, da cui ci avevano scacciato a calci. Ora a me dispiace per la foca del Polo Nord – perché ci vuole il giusto rispetto per tutti, pure per le foche – però, se lei permette, è meglio che muoia una foca al Polo Nord o è meglio che moriamo io e i miei figli qui?

[tratto da Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, 2010, pp. 211-212]

La valle dell’Amaseno: dalla colonizzazione romana all’incastellamento (Priverno e Fossanova)

Qualche istantanea tratta da “La valle dell’Amaseno: dalla colonizzazione romana all’incastellamento”, interpretazione culturale di siti storici, urbanistici e archeologici a cura di Francesco TETRO, con annotazioni e letture ecomuseali di Angelo VALERIO, Felice CALVANI, Antonio SACCOCCIO, Marisa SARNO.
Nelle foto: il centro storico e il Museo Archeologico di Priverno, l’Abbazia, il borgo e il Museo Medioevale di Fossanova.
Galleria

La valle dell’Amaseno: dalla colonizzazione romana all’incastellamento (Maenza)

Questa galleria contiene 36 immagini.

Qualche istantanea tratta da “La valle dell’Amaseno: dalla colonizzazione romana all’incastellamento”, interpretazione culturale di siti storici, urbanistici e archeologici a cura di Francesco TETRO, con annotazioni e letture ecomuseali di Angelo VALERIO, Felice CALVANI, Antonio SACCOCCIO, Marisa SARNO. Nelle foto … Continua a leggere

La valle dell’Amaseno: dalla colonizzazione romana all’incastellamento (EVENTO ECOMUSEALE)

AMASENO_2016-100
“La valle dell’Amaseno: dalla colonizzazione romana all’incastellamento”.
Interpretazione culturale di siti storici, urbanistici e archeologici a cura di Francesco TETRO.
Annotazioni e letture ecomuseali a cura di Angelo VALERIO, Felice CALVANI, Antonio SACCOCCIO, Marisa SARNO.
 
ITINERARIO
Priverno: Museo Archeologico, centro storico
Fossanova: abbazia cistercense, Museo Medievale
Maenza: Museo del Paesaggio, Castello, centro storico
 
Pranzo comunitario libero o presso trattorie locali
 
Appuntamento ALLE ORE 9:10: parcheggio largo Subiaco (OBI) – Latina
 
quota: 15 euro
 
prenotazione obbligatoria: onda.italia@libero.it – 3476496137

Passeggiando tra le antiche pietre – Istantanee dall’Agro Pontino

Qualche istantanea che racconta la giornata di interpretazione culturale di siti storici, urbanistici e archeologici a cura di Francesco TETRO, con annotazioni e letture ecomuseali a cura di Angelo VALERIO, Felice CALVANI, Antonio SACCOCCIO, Marisa SARNO.

ITINERARIO:
Borgo Sabotino, porto di Passo Genovese, Valmontorio, Conca, Sessano, via Appia (Casal delle Palme, Tripontium, Forum Appii, Ad Medias), Pontinia, Capograssa, Casal dei pini, Torre di Rio Martino.
Degustazione di prodotti tipici locali presso l’Azienda agricola Perseo.

Passeggiando tra le antiche pietre: le bonifiche e la storia, saperi e sapori dell’Agro Pontino (EVENTO ECOMUSEALE)

APPIA-26-APRILE-lit

 

Passeggiando tra le antiche pietre: le bonifiche e la storia, saperi e sapori dell’Agro Pontino.
Interpretazione culturale di siti storici, urbanistici e archeologici a cura di Francesco TETRO.
Annotazioni e letture ecomuseali a cura di Angelo VALERIO, Felice CALVANI, Antonio SACCOCCIO, Marisa SARNO.

ITINERARIO:
Capoportiere, Procojo di Borgo Sabotino, porto di Passo Genovese, Valmontorio, Conca, Sessano, via Appia
(Casal delle Palme, Tripontium, Forum Appii, Ad Medias), Pontinia, Capograssa, Casal dei pini, Torre di Rio Martino.

Degustazione di prodotti tipici locali presso l’Azienda agricola Perseo.

Appuntamento: parcheggio largo Subiaco (OBI) – Latina.

quota: 20 euro.

prenotazione obbligatoria: onda.italia@libero.it – 3476496137

Ecomuseo dell’Agro Pontino.

https://ecomuseoagropontino.org/

Galleria

Giornata europea del paesaggio 2016 – Istantanee dall’Agro Pontino

Questa galleria contiene 26 immagini.

Giornata europea del paesaggio 2016, presso l’Azienda Agricola Ganci, Latina. Qualche istantanea delle 3 ore passate con la comunità dell’Agro Pontino.