L’annessione al Regno d’Italia di Sonnino e delle province romane (plebiscito del 2 ottobre 1870)

“Dichiariamo la nostra unione al Regno d’Italia sotto il governo monarchico costituzionale del Re VITTORIO EMANUELE II e de’ suoi Successori”.

Alle ore 10 antimeridiane del 2 ottobre 1870 si aprirono i seggi e le operazioni di voto durarono tutta la giornata. I cittadini di Sonnino segnando a scrutinio segreto il Sì o il No su una scheda stampata decisero il futuro del paese nel Regno d’Italia. Tutti i sonninesi di sesso maschile che avevano compiuto il ventunesimo anno di età, domiciliati nel comune e che si trovavano nel godimento dei diritti civili, furono ammessi al voto. Furono esclusi i condannati per frode, furto, bancarotta e falsità, ed anche coloro dichiarati falliti per sentenza.
A garantire il voto a tutti nel comune furono formate le liste dei cittadini chiamati a votare. Sembra incredibile, ma il destino di appartenere all’Italia fu deciso da un voto libero e segreto. Ciascuno votò dichiarando il suo nome che venne annotato in un’apposita lista da uno dei membri componenti l’ufficio o dal segretario del seggio. Le regole del voto furono le stesse delle nostre consultazioni referendarie per cui è possibile affermare che sono 150 anni che i cittadini delle nostre contrade votano nel rispetto di regole sicuramente democratiche. A garanzia del voto ordinato il Presidente di ciascun seggio fu incaricato del mantenimento dell’ordine pubblico, a sua disposizione aveva a disposizione la guardia cittadina e nessuna forza armata poteva essere collocata nella sala della votazione senza la richiesta dello stesso Presidente.
Chiuso lo scrutinio, fu eseguito pubblicamente lo spoglio dei voti, facendo risultare l’esito della votazione in un apposito verbale firmato dai membri presenti nell’ufficio di Presidenza. A Sonnino votarono in 234 su 263 aventi diritto, i No furono solamente 2 mentre i Sì, che misero fine alla millenaria storia delle Terre di Confine, furono 232. I verbali con i risultati parziali furono portati dai sonninesi Stefano Tucci e Luigi Grenga alla Giunta Provinciale di Governo di Frosinone, dove in seduta pubblica fu fatto lo spoglio generale e proclamato il risultato. Nella provincia di Frosinone su 32.288 inscritti nelle liste elettorali, i votanti furono 25.964. Votarono Sì in 25.645, votarono No solo in 319.

Giuseppe Lattanzi

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