La grammatica normiciana: la preposizione

Dalla grammatica scritta da Giuseppe Onorati (ed. Domusculta di Norma):

Le principali preposizioni semplici sono le seguenti:

A: per il moto a luogo. Es. Va a Roma
Regge il complemento di termine. Es. Ju majestro tiravo a Giose; regge, in alcuni casi, il complemento di tempo. Es. A chella luntana era a chij chiempi, a Gennaro ecc.
Si usa anche per lo stato in luogo. Es. Abbeteva a Norma.

DE: complemento di specificazione. Es. La sedia de paja.
Indica il possesso. Es. La ‘mmachena de Pippo, i libbri de zimo.
Regge anche il complemento di tempo. Es. Partivo d’Abbrile.
Complemento di argomento. Es. Sò’ leggiuto nu libbro de guèra.

DA: moto da luogo. Es. Arevavo da Milano.
A volte anche moto a luogo (come il francesce “chez” e l’inglese “‘s’): es. Ivo da Maria.
Regge il complemento d’agente. Es. Le chiappavo da ju patre
Indica il seme delle carte da gioco. Es. J’asso da spada, ju ghieci da coppe, la fante da denara.

CO: complemento di compagnia. Es. Partivo co ju frate.
Complemento di mezzo. Es. Araggiustavo la porta co nu chiodo.

‘NCIMA: traduce le corrispondenti italiane “su”, “sopra” etc.
Es. ‘Ncima alla muntagna, ‘ncima a ju Monte, ‘ncima a ju tavulino.

SOTTO: come in italiano, stesso significato e stessi usi.
Es. Sott’alle Mura; sotto a ju lavandino; stongo sott’a paremo.

AMMIESO: traduce “tra” e “fra” italiane, significa “in mezzo”. Molto spesso tronco all’inizio e alla fine. Es. Che, ‘mmies’ alla gente se’ strija?

PE: complemento di causa. Es. S’ammalavo pe la paura.
Complemento di fine o scopo. Es. Lu faccio pe magnà.
Complemento di stato in luogo. Es. Stongo pe Roma.
Complemento di moto per luogo. Es. Va sempre girenno pe la via.

‘NFACCIA: di fronte, davanti. Es. Sta’ ‘nfaccia a ju sole. E’ tipica l’espressione “Mette n’faccia” (=intestare).

PREPOSIZIONI ARTICOLATE

Le preposizioni articolate si formano come in italiano ma è più comune il caso in cui preposizione e articolo restano separati secondo il criterio che segue:
Si possono legare le preposizioni agli articoli “lu”, “la” e “le”.
NON si legano mai con l’articolo “ju”.

Qualche esempio:
Lu disse a ju patre ma alla matre nun ci disse gnente;
Ajècco ci sta uno che jètta sempre l’acqua pe la via;
I nurmiciani che stavo fòra radduceno sempre pe la Madonna de ju Refuggio;
Alle Quarant’ora se dispone il Santissimo;
Della festa s’aramuttimo e imo tutti dalla cummare Marietta;
A ju cane cattivo ci se da’ la stoccia, a chijo bono ci se fa la baccia (proverbio)

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